Ma no Angelo!!!
La Fotografia tradizionale ci sarà sempre ed anzi, io credo che alla fine aasumerà un plusvalore. Un po' come è accaduto con il vinile rispetto al CD.
Grazie comunque per il tuo interesse.
Un saluto
Insomma Lodovico, io credevo che il punto debole fossero le mani e le dita in particolare, le nocche mi sembrano un po' ipertrofiche ma se non sapessi che è AI sarei confoso assai. Bel lavoro comunque. Ciao!
Vorrei farti una domanda Ludovico..
Premesso che nella creazione di immagini una materialità o l'intervento strumentale c'è sempre stato, (a partire dalla punta di roccia robusta che creava gli antichi graffiti o dalle tavolozze di colore delle pitture primitive), in questo passaggio estetico.concettuale della IA che sembra gestire in toto (sulla base delle sue "mentalità e culture") gli esiti, in che modo senti "soggettivamente tua" l'immagine che viene realizzata ...
Grazie Aldo.
Angelo, è chiaro che una creazione AI non la puoi sentire tua come una fotografia tradizionale. Tuttavia, fermo restando che l'AI ha i suoi margini di interpretazione, bisogna sottilineare che questi corrono sul binario delle istruzioni del prompt e degli altri parametri quali lo stile che vengono scelti dall'autore. Un margine di aleatorietà c'è sempre... Come nell'action painting quando Pollock faceva colare le tinte dai secchi: il risultato era impostato ma non totalmente prevedibile e non per questo Pollock sentiva meno suoi i "dripping" di dimensioni colossali che oggi ammiriamo nei musei.
Un saluto
Anche questa è una stupenda creazione, con qualche aggiustamento proprio quello delle nocche direi, esecuzione superlativa.
E' vero, molti artisti si sono espressi utilizzando strumenti non classici (pennello nel caso di pittori) non certi del risultato che avrebbero ottenuto, esprimevano un concetto, es. taglio nella tela di Fontana, al di là dell'immagine creata fatico a comprendere la partenza, quello che crei da dove nasce. Certamente l'osservazione e la fantasia la fanno da padrona ma, almeno per ora e limiti miei permettendo, non ci trovo quell'emozione che provo scattando una foto. C'ho provato come da tue indicazioni, probabilmente sono negato! 🤣
Grazie Raffaele. Io nno credo si tratti di essere o meno negati.
Di certo l'approccio alle creazioni AI è molto diverso da quello alla fotografia "tradizionale". Come ho già altre volte sottolineato, io sono affascinato anche dalle creazioni di tipo grafico, pittorico e surreale. In questi campi la fantasia vola ancora più alta e, pur essendoci il rischio di cadere nel grottesco e nel banale, ti puoi sorprendere di certi risultati.
Un saluto
Grazie della spiegazione Ludovico.
In sostanza, come in molteplici altre situazioni culturali, se l'impegno (di ricerca o creativo) è fondato sull'attivarsi del soggetto e sulla sua personalità , ciò che risulta mantiene comunque (piccole o grandi) tracce di originalità .
Si è così Angelo. Bisogna però riconoscere che ci sono delle gradazioni. Alcune opere le senti quasi totalmente tue. Altre, pur con lo stesso sforzo creativo, deviano un poco dal tuo intendimento. Croce e delizia dell'AI, almeno al mio ilvello!
Un saluto
... ragazzi, a questo punto, vendiamo tutto :(( ???
La Fotografia tradizionale ci sarà sempre ed anzi, io credo che alla fine aasumerà un plusvalore. Un po' come è accaduto con il vinile rispetto al CD.
Grazie comunque per il tuo interesse.
Un saluto
Premesso che nella creazione di immagini una materialità o l'intervento strumentale c'è sempre stato, (a partire dalla punta di roccia robusta che creava gli antichi graffiti o dalle tavolozze di colore delle pitture primitive), in questo passaggio estetico.concettuale della IA che sembra gestire in toto (sulla base delle sue "mentalità e culture") gli esiti, in che modo senti "soggettivamente tua" l'immagine che viene realizzata ...
Angelo, è chiaro che una creazione AI non la puoi sentire tua come una fotografia tradizionale. Tuttavia, fermo restando che l'AI ha i suoi margini di interpretazione, bisogna sottilineare che questi corrono sul binario delle istruzioni del prompt e degli altri parametri quali lo stile che vengono scelti dall'autore. Un margine di aleatorietà c'è sempre... Come nell'action painting quando Pollock faceva colare le tinte dai secchi: il risultato era impostato ma non totalmente prevedibile e non per questo Pollock sentiva meno suoi i "dripping" di dimensioni colossali che oggi ammiriamo nei musei.
Un saluto
E' vero, molti artisti si sono espressi utilizzando strumenti non classici (pennello nel caso di pittori) non certi del risultato che avrebbero ottenuto, esprimevano un concetto, es. taglio nella tela di Fontana, al di là dell'immagine creata fatico a comprendere la partenza, quello che crei da dove nasce. Certamente l'osservazione e la fantasia la fanno da padrona ma, almeno per ora e limiti miei permettendo, non ci trovo quell'emozione che provo scattando una foto. C'ho provato come da tue indicazioni, probabilmente sono negato! 🤣
Di certo l'approccio alle creazioni AI è molto diverso da quello alla fotografia "tradizionale". Come ho già altre volte sottolineato, io sono affascinato anche dalle creazioni di tipo grafico, pittorico e surreale. In questi campi la fantasia vola ancora più alta e, pur essendoci il rischio di cadere nel grottesco e nel banale, ti puoi sorprendere di certi risultati.
Un saluto
In sostanza, come in molteplici altre situazioni culturali, se l'impegno (di ricerca o creativo) è fondato sull'attivarsi del soggetto e sulla sua personalità , ciò che risulta mantiene comunque (piccole o grandi) tracce di originalità .
Un saluto