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La tradizione è salva
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Tra il quindici ed il sedici di luglio, come ogni anno, si è celebrato il Festino di Santa Rosalia, santa patrona di Palermo, venerata protettrice cui si attribuisce l'intervento miracoloso che salvò la mia città dall'epidemia di peste scoppiata nel lontano 1624.
Una ricorrenza molto particolare, quella di quest'anno, perchè si è celebrato il quattrocentesimo anniversario. Questa edizione, benchè le precedenti siano state sempre affollatissime, ha visto un'affluenza straordinaria di pubblico, stimata dal Comune in oltre quattrocentomila anime, quasi il doppio del consueto. Una fiumara umana che ha letteralmente invaso le strade del centro, ed il lungomare del Foro Italico: luoghi tradizionalmente dedicati ai festeggiamenti. Ovviamente con tutti i problemi del caso.
Un po' di storia.
Dovete sapere che l'epidemia di peste, di cui vi ho accennato prima, avvenne grazie ad un episodio di corruzione. Era il 1624 e in Tunisia imperversava già da un anno una violenta epidemia. Ma il comandante di un bastimento proveniente da Tunisi, carico di grano, merci, e di schiavi liberati, contravvenendo alle disposizioni sanitarie che imponevano il rispetto di un periodo di quarantena fuori dal porto, riuscì a fare attraccare la sua nave al molo di Palermo. A quanto pare, gli bastò corrompere il vicerè Emanuele Filiberto di Savoia, offrendogli dei "doni di una certa entità ". Gesto che, a farla breve, gli permise di ottenere il visto di ingresso e l'attracco immediato al porto. Escamotage che a pensar male, immagino avvenisse puntualmente, ad ogni attracco di nave, in barba alle disposizioni sanitarie di cui sopra. Insomma, così come spesso succede nel nostro paese, e anche allora: fatta la legge, si trova l'inganno. (Basta pagare!)
Malauguratamente per i palermitani, quella volta si rivelò funesta. Infatti, come si apprese successivamente dai registri del medico del porto, alcuni marinai imbarcati in quel bastimento erano giunti a terra febbricitanti. Questo perchè molto probabilmente già contagiati, anche attraverso i ratti, le cui pulci (di cui sono solitamente infestati), risultano essere uno dei veicoli accertati della malattia. Ratti che gironzolavano in abbondanza tra le stive cariche di grano. In breve, l'epidemia dilagò in tutta città e fu una strage, tra le peggiori che si ricordano.
Mi fermo all'antefatto e vi risparmio l'intervento miracoloso della santa, il cui esito è facilmente immaginabile.
Ma torniamo a noi.
Pure quest'anno non sono andato, anche se avevo già accarezzato l'idea di fotografare l'evento come facevo un tempo, fino a tarda notte. Purtroppo, gli anni passano, e comincio a mal sopportare di venire letteralmente trasportato e continuamente strattonato a destra e a manca da un enorme fiume di persone. Inoltre, anche i quasi quaranta gradi di quei giorni, e trenta di notte, hanno avuto un ruolo determinante e mi hanno per fortuna tenuto lontano dall'esperienza "mistica" del gran bagno di folla e di sudore, facendomi inesorabilmente cambiare idea.
Avrei sicuramente realizzato e pubblicato l'ennesimo reportage dell'evento, ma tutto sommato, va bene così.
Tuttavia, non potevo farmi mancare la foto, che è ormai di rito nei miei albums di ricordi: l'immagine della statua della santa sul carro trionfale del 400° (per tradizione statua e carro sono diversi ad ogni edizione). Così, lontano dalla calca di quei giorni, ho approfittato per andarla a fotografare, ma solo dopo che il carro è stato piazzato nei pressi della cattedrale, in un luogo e in un momento decisamente molto tranquilli. Insomma, anche per quest'anno, la foto l'ho portata a casa e senza soffrire. Anche la mia tradizione è salva!
E niente, semplicemente sto invecchiando... viva santa Rosalia ;)
Vi allego il link ad un brevissimo video (di quelli auto-promozionali) realizzato dal Comune, che mette insieme varie cose tra le più disparate, e giusto alla fine, anche alcune belle immagini dell'edizione del Festino dello scorso anno. Questo, giusto per meglio comprendere di cosa vi sto parlando e, molto banalmente, delle motivazioni della mia rinuncia.
â–¶ Festino di santa Rosalia â–¶
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La rinuncia, cari Angelo e Sergio, è data dal fatto che non ho più il fisico. Nel senso che, entro certi limiti, sopporto ancora la folla, tant'è che fino a poco tempo fa ho fotografato svariate processioni. Lo scorso anno ho fatto quasi tutta la processione dei Misteri a Trapani (di cui Sergio conosce bene lo sviluppo). Ma il Festino, a metà luglio è, credetemi, davvero un girone infernale, soprattutto lo è stata questa edizione, come avevo già anticipato, super-affollatissima.
Sergio, io ne conto solo dieci in più di anni;) Il fatto è che oggi mi ritrovo con due protesi alle anche, e devo pensare pure a loro. Quindi, sapendo a cosa andavo incontro, ho preferito passare e regalare, soprattutto a loro, una piccola scorciatoia quantomeno per la foto di rito, che anche stavolta non mi sono fatto mancare ;)
Devo moltissimo alla fotografia, anche in questo senso, perchè mi ha permesso di superare qualche periodo complicato. E oggi che posso guardare indietro, restando in piedi, non ho alcuna intenzione di tirare i remi in barca ;) ... ma solo di stare un po' più attento.
Grazie per il vostro graditissimo intervento. Un abbraccione a entrambi e buona serata