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La freccia azzurra
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Avevo detto che era l'ultima, ma ... finalmente è arrivato il freddo e presto la palude sarà uno specchio di ghiaccio.
Quando questo accadrà loro scompariranno fino alla prossima estate.
Il Martino è uno stanziale, ma se le acque gelano lui si sposta dove può pescare.
Come tante altre creature sono cittadini del pianeta.
serenità a tutti :)
marco
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Grande Marco
Vorrei spendere due parole sotto questa fotografia.
Innanzi tutto l'immagine raw soffre di leggerissimo fuori fuoco, ma riducendo per il web questo magicamente quasi scompare.
Ne avrò una cinquantina con questo problemino, ma ne ho altrettante di nitide; questo come premessa al fatto che questo genere di fotografia richiede una combinazione di elementi che non dipendono totalmente dalla nostra esperienza.
Importante avere un attrezzatura veloce e che ti permetta tempi di scatto molto bassi, altrettanto importante conoscere bene le abitudini del soggetto ( il martino non è mai prevedibile, solo ogni tanto) e il luogo in cui si vuole "fermare l'attimo"... non meno importante una buona dose di lato B.
La palude nella quale ho tentato di fotografarlo da agosto ad adesso non è proprio dietro l'angolo, ci vuole un'ora di macchina da casa mia (se non trovi code); ci sono andato mediamente una volta a settimana e quando sei la nel capanno ( martino è infotografabile senza nel libero) accovacciato con le ginocchia all'altezza del torace per ore ed ore...
Beh penserete che sono un sado-maso, ma non è così.
Ho già detto in precedenza la tecnica per realizzare questo tipo di immagine, non avevo detto che si lavora in manuale: lui non arriva mai perpendicolare al tuo punto di fuoco; di solito scatto quando arriva da sinistra, dalla sponda opposta alla mia.
In manuale metto a fuoco il posatoio, trespolo chiamatelo come vi pare e poi sposto il fuoco 15-20 cm dietro e faccio l'inquadratura (con f8 a 10mt circa non ho molta pdc)... poi attendo.
Quando lo vedo sulla sponda opposta, sulla sua tifa preferita allora c'è il 50% di probabilità che arrivi nel modo che mi aspetto.
E poi cosa si fa? Semplice: tieni il dito sul pulsante di scatto premuto e fremi. Molte volte il tempo passa e lui resta fermo li, ma non puoi distrarti perchè perderesti magari l'unica occasione della giornata.
La ricerca di questa fotografia è fondamentalmente questo, sia che lo scatto sia nel libero, sia che sia in location preparate: attesa per l'unica occasione che forse ti verrà offerta quel giorno.
Come vedete non è così scontato nè così semplice.
Nonostante ciò il web pullula di foto come questa e di molte altre più "mirabolanti", più "performanti".
Se ci pensiamo bene, alla fine della fiera, è più un videogioco (come dice il mio amico) o figurine (come dice un altro amico) che fotografia.
Mi ritrovavo proprio qualche giorno fa col mio maestro a discutere del significato della "fotografia coi fuochi d'artificio" agli animali.
Ci siamo trovati d'accordo nel dire che al di là dell'impatto emotivo del fotografo con la situazione, con l'animale stesso... una volta realizzata, la foto lascia proprio pochino a chi la vede.
E' un genere che emoziona più chi la esegue di chi la vede.
L'unica cosa che mi è chiara è che in questo tipo di scatti con un soggetto come il martino non sei mai veramente preparato.
I tentativi saranno tanti e forse qualcuno avrà buon esito.
marco
Dicendo che e` da NG ho detto tutto !!!
Questa e` uan di quelle catture che penso siano come fare 13 al lotto !!!
Segnalata appena vista, aspetto solo il tempo necessario che voli in Home !!!
Complimeti Marco , ammirazione alle stelle la mia per questa immagine e tutte le altre tue , come per l'amore e la passione che metti nel riprendere queste creature che per noi comuni mortali e` manco difficile vedere un martin pescatore, altroche` riprenderlo cosi` !!!
stupenda per me, complimenti Marco
un saluto
marco
ottima cattura , caro amico !!!
abbraccione
g t
un saluto
marco
Complimenti
dove hai scattato quella foto ?
ciao gillian .
Interessante racconto!