cavatori
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Bene, si è chiusa l’iscrizione per l’invio delle immagini della mostra di novembre, e mi sento veramente orgoglioso, di tutti i micromossini, che hanno aderito, e anche di quelli che non lo hanno fatto, ma che continuano a tenere alto il nome del sito, molto alta la qualità delle immagini, un grande risultato, ora la vita del sito torna alla normalità , fino al giorno del grande evento.
Si continua a scorrere il calendario, alla rovescia, alla ricerca di fotografie interessanti da recensire, fotografie che abbiano la qualità di scuotere il mio interesse, per un motivo o l’altro, e oggi, in ritardo di un giorno, per motivi festaioli, l’occhio si è posato su questa fotografia del buon Francesco, Viareggino doc, di quelli veraci.
Premetto che sono una persona normale, e le persone normali, hanno difetti, anch’io nello scegliere la foto della settimana, seguo il mio passato, a volte forse non sarò equilibrato e neutro, nella scelta, ma del resto, non è facile andare contro corrente, al proprio pensiero, alla propria storia, e accontentare tutti, anche se ci provo.
Questa immagine mi ha colpito, anzi folgorato già dalla miniatura, aperta, non ha fatto altro che confermarsi, li’ per li’, ho pensato “Chi è che ha fotocopiato dal libro”Cavatori” una fotografia???” Poi mi sono reso conto che non si trattava di una fotocopia, ma di una fotografia fatta in diretta, che nulla aveva a che fare con Cavatori, anzi, credo che Francesco non abbia neppure visto Cavatori, è un libro di qualche anno fa, ha solo fatto una fotografia molto simile, fotografia, guarda caso, che su Cavatori, è in copertina del libro, questo la dice lunga sulla bontà di questo scatto.
Qualcuno nei commenti, parla di immagine troppo stretta, altri no, io sto con i secondi, per me non è troppo stretta, io la prendo come una fotografia, che vuol far vedere il lavoro di queste persone, che oggi è molto migliorato, rispetto a 50 anni fa, se vi trovate nei paraggi di Carrara, consiglio di visitare il museo, su, alle cave, solo guardando quello che usavano per lavorare, vi potrete rendere conto, cosa voleva dire fare il cavatore di marmo.
Il tubo, tenuto in mano dal primo cavatore, a forma di cerchio, è una caratteristica, un marchio di fabbrica, non credo sia un’usanza, ma un sistema di lavorare, di trattare tubi e cavi, che contraddistingue questi lavoratori, ecco la copertina di un grande libro sul tema, dedicata al cavatore con il tubo fatto a cerchio, oppure cavi, ma sempre a cerchi, ampi, che vengono tirati, o riposti.
Francesco ha colto uno dei momenti più storici, di questi lavoratori, messi a coppia, ci si rende conto, del lavoro che stanno svolgendo, il W/B è perfetto, tutto quel bianco che si vede sotto i piedi dei cavatori, è così, perché tutto lassù, è bianco, come bianca è la polvere di marmo, che ricopre ogni cosa, l’acqua essenziale, per i tagli, con i cavi d’acciaio, porta i minatori ad impastarsi, impasto che si va inesorabilmente ad appiccicarsi ai pantaloni, Francesco con un solo scatto ha reso l’idea di cosa sia ancora oggi questo mestiere.
Questa fotografia mi piace così, come Francesco l’ha presentata, se fossi stato lì, e mi fossi trovato davanti a questa scena, credo che avrei composto l’immagine, uguale a lui, o almeno simile, visto che poi ognuno ha i suoi punti di vista, ma non mi sarei discostato di molto, da come l’ha vista lui, e fotografata.
E’ un gran bel documento, una fotografia, che stamperei , e appenderei in casa, una fotografia da andare orgogliosi, quando si registra, si immortala delle scene di lavori, pericolosi, interessanti, lavori che non sono alla portata degli occhi giornalieri, è sempre un bel risultato, se poi la fotografia è fatta bene, la ciambella è venuta con il buco giusto, bravo Francesco, ti faccio i miei sinceri complimenti, per questa bella immagine, e se hai occasione, e conoscenze, per tornare lassù, tornaci, è un luogo, dove prima o poi, una bella fotografia esce!
Riccardo Corsini
A.G. Elav89
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è vero che io sono maniaco del grand'angolo,ma e come usando un taglio così che stai a meta' tra il soggetto che vuoi riprendere e tutto il suo contesto.
io entrerei piu' decisamente su i cavisti o addirittura su tutta la location che li circonda,sempre se tecnicamente la cosa sia possibile :-D
Sto vivendo una fase di ritorno alle ottiche normali, il 30mm sigma sul digitale (ndr: grazie Giacomo!) mi ha cambiato la visione delle cose ultimamente e sto, non senza difficoltà , cercando nuovi punti di vista... ed in questa fase questa foto mi piace davvero molto... ma s'intende è una mia personalissima e discutibilissima opinione ;-)
Complimenti
VinS
Mi piace molto.
in effetti il taglio stretto doveva far percepire la manualitĂ dei due cavatori, nell'impegno quotidiano.
inoltre col taglio stretto volevo anche far notare alcune mancanze, si parla tanto di 626 (oggi 81/08).
francesco
aiutano me a guardare diversamente!
quello di Vins è un percorso fotografico a 360 gradi e dopo aver esplorato campi di super grand'angolo eccolo esplorare il mitico taglio 50mm
come dire no?
per lunghi anni ci siamo portati appresso foto tratte da quest'ottica.
come dire no sono percorsi,bene che si facciano...e come ribadisce Marta non si parla appunto di foto sbagliata ma di interpretazioni e letture personali
grazie
Anch'io sto scoprendo (ri) i 50mm, che mi piace un sacco. Ho anche una lente 35-70, e anche il 70mm e` molto divertente.
Per la foto, personalmente mi sarei spostato piu` sull'angolo sinistro, per dare un po' piu` di profondita` e giocare con le diagonali della parete
Un BN non facile con tutto quel bianco in giro, ma sembra che le faccie siano un po' scurette
Un grandangolo alla Feroce avrebbe reso tutto irreale, ma lui è fissato, maremma sul ciuo, io abolirei gli obiettivi al di sotto del 28mm (analogico) :-) Se non hai visto il libro cavatori di Enzo Cei dacci un occhiata senza farti condizionare. Credo sia il suo miglior libro. Come tema mi piace tantissimo ma non lo potrei fare l'ammetto, sarei molto condizionato. Una volta Paolo Crepet mi disse: "secondo me un artista per essere tale ed originale dovrebbe essere un po' ignorante, nel senso che ignora ciò che è stato fatto" io credo che non abbia detto una grande sciocchezza. In fin dei conti conoscere bene gli autori, le loro opere si rischia sempre di cercare l'emulazione. Allora mi sono sempre prefissato di non percorrere le strade che so percorse da altri. Cerco strade nuove da studiare e rielaborare a mio piacimento.
Il consiglio che potrei darti è quello di trovare in questo lavoro il tuo linguaggio e la tua personale interpretazione. Considerato che Enzo ha potuto restare in cava anni e dormire con loro io cercherei una strada diversa e fattibile. Che ne so mi viene in mente la cava e l'impatto che ha sul territorio, non tanto ecologico o ambientale ma economico, il marmo di quella cava dove va? Rincorrerei quel marmo, magari cercando le botteghe, i marmisti, mi studierei le operazioni di carico e scarico, il taglio. Non tanto la cava in se e i cavatori così come li immaginiamo intenti nel loro lavoro "manuale" ma mi affascinano i loro macchinari.
Mi scuso se sono stato un po prolisso, ma come dice "Riccardino" non mi cresce di sicuro la muffa in bocca. E allora quando incappo in una foto di un amico m'immagino di averlo davanti e di far due chiacchiere, anche se poi finisce come sempre che faccio un monologo. :-)
un abbraccio Giacomo
vale una recenzione questa tua .francesco ne puo' rimanere fiero.
Su di me ha ragione quando dice come uso il grand'angolo ,ma non lo dice quando uso il 50mm.
a parte cio
proporrei un incontro che possa far comodo a tutti una via di mezzo tanto anche per conoscere Crepet......diciamo Civita di Bagnoregio....così facciamo contenti Toscani e Laziali
unico dubbio è il tema: come fotografiamo o raccontiamo i 20 abitanti di Ciyita?
con il super grand'angolo,50mm 0 il 70(200
Saviozzi hai un idea? :-D
X Giacomo, l'idea è proprio di seguire il percorso che fa il marmo dall'estrazione fino alle nostre case, con passaggi in segherie, laboratori, cantieri, ma come al solito, mancano gli agganci per anare in certi posti, ma non mi dispero, chi mi ha portato in cava, ha detto che ha conscenze, chissà che col tempo non tiri fuori qualcosa di buono.
per quanto riguarda il libro di Cei, proprio per non farmi influenzare, lo guarderò poi.
ancora grazie a tutti :lol: :lol:
francesco
magari per settembre, potremmo lanciare l'idea :!:
francesco
Secondo: tecnicamente è stato detto tanto intorno a questa tua foto e approfitto per ringraziarvi. Scambio di opinioni, suggerimenti sulle ottiche.
Rifacendomi al forum lanciato da Torkio, questo è il MM che vorrei.
Scusa Francesco se ho approffittato dello spazio sotto la tua foto
la citazione del CEI .
vidi le sue fotografie,delle cave di marmo quando venne al gruppo fotografico di trofarello,invitato dal presidente di allora sig.Gorgerino della FIAF.ed e' vero,ci racconto' di aver vissuto con i marmisti per parecchio tempo,facendo in modo di fotografarli senza che si mettesero in posa.
io rimasi sbalordito da quello che era riuscito a fare.
cmq riamane sempre un bello scatto.ciaooooooooooo ;-)
:lol: :lol: :lol:
un salutone a tutti
Francesco