Davvero originale, colpisce per tanti aspetti, per esempio per le dimensioni di quel tronco cavo che fanno sembrare piccoli anche gli uomini in posa. Una curiosità , hanno tutti le bretelle tranne uno... per scelta dell'autore o per difetto dell' AI ? :)
Grazie Marco Furio.
Nelle mie istruzioni si chiedeva che avessero il tipico abbigliamento dell'epoca. Posso dirti che in diverse immagini d'epoca che ho guardato a scopo documentario, mi è parso di capire che di solito quello vestito "meglio", in questo caso con pantaloni e cintura alla vita, si identifica con il capo squadra.
Un saluto
Una bella immagine di una sequoia gigante ( ?? ) abbattuta . Se devo essere sincero qui mi condiziona molto il fatto di sapere che non esistono ne quell'albero e neanche quei boscaioli e nessuno era li a fotografarli. Cio' raffredda molto le mie reazioni . Ovviamente e' la mia impressione personale che nulla toglie al tuo ottimo lavoro. Un saluto
Grazie Paolo e Sergio per le vostre osservazioni.
Sergio, quello dei personaggi tutti fratelli è la prima cosa che mi salta all'occhio quando ci sono gruppi di persone con visi intellegibili. Non so se con mezzi più potenti dei miei l'AI fornisca una galleria di visi ed espressioni più ampia. Sono poi assolutamente d'accordo con te sul fatto che le nuove generzioni rischiano di assuefarsi a questa piattezza espressiva che omologa tutto.
Qualche foto "fisica" ancora la pubblico... ultimamente per diversi motivi, scatto pochissimo purtroppo.
Un saluto
Ottima discussione, da continuare...
Alla fine, nell'abbondanza dei prodotti visivi disponibili e nelle riflessioni fatte, troveremo con più chiarezza i punti di forza e di debolezza della foto AI, che infine resterà (anche se colonizzerà il mondo della fotografia) uno dei modi di fotografare, ma non certo l'unico ...
Sergio ha fatto una ottima analisi della immagine al di là delle mani deformate, ho visto foto reali con deformazioni prodotte da lenti di scarsa qualità quali quelle che potrebbero essere state del periodo richiamato nel titolo. A mio avviso c'è una certa omogeneità tra i lavoratori che in effetti riporta all'espressione in serie delle figure volti e pose ma, questo a parer mio dice poco ovvero non voglio cercare a tutti i costi la differenza tra questa e quello che potrebbe essere uno scatto reale semmai, se non venisse indicato l'essere un prodotto AI sarebbe veramente difficile comprenderne la paternità , macchina fotografica o AI? qui su MM quando vediamo una proposta in galleria di Lodovico la prima cosa che facciamo è verificare se si tratti di AI o foto ma saremmo altrettanto capaci di individuarne la differenza se non fosse Lodovico e non fosse indicato il nome dell'album? Probabilmente nella fattispecie ci rifaremmo al fatto che Lodovico o chichessia non credo sia potuto essere presente nel 1920 quindi si potrebbe pensare ad una costruzione scenica ma ricordo bene la foto dell'uomo che sussurrava al cavallo .... non avendo letto il nome dell'abum sono rimasto estremamente colpito dalla bellezza della immagine convinto fosse una foto e soprattutto non ricordo difetti particolari. Per me questa immagine è notevole, non oso pensare quale risultato se Lodovico potesse usufruire di software più potenti ... perchè l'immaginazione non gli manca
Interessante la visione di Sergio, attenta esatta.
Io anche se osservo facilmente qualcosa di anomalo, qui non ci ho fatto caso, ma guardato l'immagine nell' insieme, senza far caso ai visi pressoche' uguali e alle mani ai fianchidel primo e dell'ultimo uomo.
Quasi specchiate.
Dulcis in fundo l'immagine e' bella, ben creata nell'insieme. :)
Interessante la discussione su questa foto.. in sostanza ripropone quel dualismo (o più ancora, quella multiformità ) già presente nell'espressività letteraria fra realismo descrittivo ed immaginazione emozionale e creativa (tanto per cominciare da un assai semplice affiancamento di stili espressivi). In questo caso non abbiamo una foto (veramente) realistica e descrittiva ma una foto (veramente) immaginativa che si rifà a conoscenza storico-culturali e non a ricerche dirette di situazione. Io resto dell'idea che nella cultura dell'immagine possono restare tanto le dirette foto di situazione alla Salgado quanto le foto immaginifiche all'AI. Ovviamente chi s'impegna in fotografia (lettura e creazione) deve saper imparare a riconoscere le differenze comunicative ed espressive di queste due modalità di creazione e proposizione delle immagini. Vediamone altre, significativo percorso.
Nelle mie istruzioni si chiedeva che avessero il tipico abbigliamento dell'epoca. Posso dirti che in diverse immagini d'epoca che ho guardato a scopo documentario, mi è parso di capire che di solito quello vestito "meglio", in questo caso con pantaloni e cintura alla vita, si identifica con il capo squadra.
Un saluto
Sergio, quello dei personaggi tutti fratelli è la prima cosa che mi salta all'occhio quando ci sono gruppi di persone con visi intellegibili. Non so se con mezzi più potenti dei miei l'AI fornisca una galleria di visi ed espressioni più ampia. Sono poi assolutamente d'accordo con te sul fatto che le nuove generzioni rischiano di assuefarsi a questa piattezza espressiva che omologa tutto.
Qualche foto "fisica" ancora la pubblico... ultimamente per diversi motivi, scatto pochissimo purtroppo.
Un saluto
Alla fine, nell'abbondanza dei prodotti visivi disponibili e nelle riflessioni fatte, troveremo con più chiarezza i punti di forza e di debolezza della foto AI, che infine resterà (anche se colonizzerà il mondo della fotografia) uno dei modi di fotografare, ma non certo l'unico ...
Io anche se osservo facilmente qualcosa di anomalo, qui non ci ho fatto caso, ma guardato l'immagine nell' insieme, senza far caso ai visi pressoche' uguali e alle mani ai fianchidel primo e dell'ultimo uomo.
Quasi specchiate.
Dulcis in fundo l'immagine e' bella, ben creata nell'insieme. :)