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PF: Scarificazione di Flavio Petrini

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Fotografie a tema (serie)
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Autore Messaggio
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Registrato: 22/07/07 07:04
Messaggi: 5331

MessaggioInviato: Dom Apr 21, 2013 5:15 pm    Oggetto: PF: Scarificazione di Flavio Petrini Rispondi citando

Riceviamo e pubblichiamo questo lavoro di Flavio Petrini


Le parole dell'autore:
SCARIFICAZIONE SULLE RIVE DEL SEPIK

Le immagini rappresentate di questo porfolio sono frutto di un reportage effettuato nell'anno 2010 in Papua New Guinea, in un villaggio ubicato lungo le rive del fiume Sepik, raggiunto dopo due giorni di navigazione su canoe ricavate da tronchi d'albero.
Sono fotogrammi di una scarificazione di iniziazione dei giovani abitanti del luogo.
Essi sottopongono il loro pelle e a tale trattamento facendo si che una volta cicatrizzate le ferite subite, il corpo possa assomigliare il più possibile alla pelle del coccodrillo, animale rispettato e ammirato con cui condividono le stesse acque del fiume.
Si tratta anche di una prova di coraggio, subita senza alcuna anestesia, le ferite inferte vengono trattate per unmese con cenere e unguenti ricavati da semi locali, ottenendo così una sorta di bugnatura.
Il dolore sofferto è prova di maturità, per poter entrare come adulti nella comunità locale, e guadagnare il diritto di partecipazione alle decisioni riguardanti la vita del villaggio.


LE IMMAGINI CONTENGONO SCENE DI SANGUE, Eí SCONSIGLIATA LA VISTA AD UN PUBBLICO SENSIBILE.

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Sandro Sardoz
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Registrato: 14/01/13 09:52
Messaggi: 637

MessaggioInviato: Dom Apr 21, 2013 6:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il reportage e` fantastico. Nella prima foto,mi sembra di ricordare,si vede la pelle di coccodrillo ,veramente bella da vedere,per conto mio. Il risultato pero` di un percorso doloroso,di una tradizione tramandata da generazioni e che bisogna rispettare da osservatore...a me piu` di tutto impressiona-diciamo-la giletta con la quale si eseguono i tagli...chissa` se le infezioni sono spesse oppure per stranezza il contrario? Ne sei a conoscenza? Un reportage,ripetto eccellente,fotograficamente parlando.Complimenti.
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Antonio D'Errico
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Messaggi: 78

MessaggioInviato: Dom Apr 21, 2013 7:53 pm    Oggetto: antonio Rispondi citando

l'ho visionato frettolosamente.
è un documento molto forte; tuttavia, mi sembra ottimamente realizzato dal punto di vista tecnico e emotivamente un pugno allo stomaco.
mi riprometto di guardarlo più avanti e nn di sera, solo quando mi sentirò psicologicamente ed emotivamente preparato.
i miei complimenti per aver osato con questa tua testimonianza.
a.
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A.D'E.
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Saro Di Bartolo
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Messaggi: 1139
Residenza: RIMINI

MessaggioInviato: Lun Apr 22, 2013 7:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

Un lavoro non facile da affrontare,
sia quale autore che "visionatore".

Un contesto dentro cui è difficile muoversi.
Un documento difficile già da affrontare e realizzarlo degnamente richiede sensibilità ed abilità non comuni.

Con ammirazione sincera ti dico che hai elaborato un'opera di grande spessore caro Flavio.

Standing ovation!

Complimenti ed un caro saluto!
saro
_________________
Saro Di Bartolo
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Flavio Petrini



Registrato: 26/03/13 12:39
Messaggi: 2

MessaggioInviato: Mar Apr 23, 2013 11:39 am    Oggetto: Rispondi citando

Grazie ragazzi per i vostri graditi apprezzamenti, @Sandro, solo per sentito dire, ma non ho le prove esistono numerosi casi di infezione, anche casi di morte, ma prendilo come beneficio di inventario, io sono stato in quel posto solo 4 ore, e tutte le foto in mio possesso sono state realizzate in circa la metà del tempo, con scarsità assoluta di luce ,la poca illuminazione era data da delle torce che servivano a far luce a chi praticava i tagli.
@Saro, il contesto dove il tutto avveniva era una sorta di grande palafitta chiamata "la casa degli spiriti" struttura dove si riuniscono i saggi del villaggio per prendere decisioni, la scarificazione è avvenuta contemporaneamente per 11 giovani, il luogo benché abbastanza grande era affollato si parecchie persone, chi sottoponeva chi operava chi assisteva, non è stato facile, sia emotivamente sia anche per il forte odore del sangue emanato.
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gpaolini
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Registrato: 19/05/08 09:39
Messaggi: 272
Residenza: milano

MessaggioInviato: Dom Apr 28, 2013 12:16 pm    Oggetto: scarificazione Rispondi citando

splendido duro documento . riti che ci sembrano fuori dal tempo e da ogni luogo , ma che rimangono radicate in questi popoli quindi rispettate ,
per sdrammatizzare un po' ,una pubblicita' oculta alle lamette bic .
Splendido lavoro complimenti
ciao
giovanni
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Simone Bolognini
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Registrato: 23/10/12 05:23
Messaggi: 95
Residenza: Ancona

MessaggioInviato: Dom Apr 28, 2013 3:08 pm    Oggetto: conosco Rispondi citando

conosco questa pratica, per averla "studiata" in maniera particolare (ho lavorato 6 anni in uno studio di tatuaggi dove ne ho viste parecchie di cosucce tra piercing, branding e scarificazioni).
ho visto molte immagini, ma mai cosi bel realizzate. Questi giovani, restano per una settimana, circa, in una capanna/casa apposita.
le madri non li possono vedere.. Nessuno li puo vedere. tutti attendono fuori che i giovani escano finalmente uomini. (se non ricordo male). Il dolore è tantissimo e la pratica ( a differenza di quella moderna) molto cruenta.
Un reportage realizzato davvero benissimo, immagini e dettagli strabilianti.
mi viene in mente una frase che descrive proprio questo:

"che fine ha fatto la prova di coraggio? Antico rito di iniziazione che devono affrontare i giovani.
Che speranza potranno mai avere di diventare degli adulti.
Il mondo ormai è popolato da ometti imprigionati in corpi medievali che barcollano guidati dalle loro piccole menti.
Tutti devono affrontare la prova di coraggio e deve essere fisica. Deve essere dolorosa"

con queste splendide immagini, torno un po alla mia gioventu lavorativa... in cui si cercava di emulare questi giovani uomini/coccodrillo. Quando come degli sciamani sottoponevamo i giovani alla loro prova

un saluto e complimenti davvero
_________________
Simone

...è sempre divertente fare l'impossibile... (W. Disney)
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raffaele rossiello
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Residenza: Barlassina - MB

MessaggioInviato: Dom Apr 28, 2013 6:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

Come faccio sempre ho guardato e riguardato questo lavoro, potente ed impressionante.
Potente perchè descrive minuziosamente, impressionante perchè la situazione descritta è cruenta nella sua staticità e piena di sangue.
Mi riservo di riguardarlo in quanto ogni volta che l'ho guardato ho avuto sensazioni diverse.

Raffa
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raffaele rossiello
SOCIO SOSTENITORE


Registrato: 04/09/11 11:19
Messaggi: 362
Residenza: Barlassina - MB

MessaggioInviato: Lun Apr 29, 2013 10:06 am    Oggetto: Rispondi citando

Come avevo detto esprimo la mia visione su questo bellissimo lavoro.
L'aspetto descrittivo emozionale è senza dubbio il leitmotiv di questa serie di 20 scatti, profondi ma da osservatore.
Mi piacerebbe conoscere l'intenzione della realizzazione di questa serie ovvero il fine che si è posto l'autore, voglia di rendere partecipi gli altri a qualcosa di descrittivo quasi documentaristico o di fare sentire sulla propria pelle il dolore delle incisione e l'odore del sangue? ho pensato a queste domande perche in alcuni scatti la ripresa è lontana dalla scena mentre in altre si è dentro le ferite, tutte e due condizioni fotografiche molto belle ma diverse per presa e narrazione.
Alcune delle foto si ripetono (2,3,4) (6,7,9) (5,11) (15,16,17,18,19) (13,20) raccontando la stessa cosa, alcune limitandosi a cambiare solo l'angolo di ripresa altre invece per concetto; ho spacchettato la serie per capire cosa veramente si poteva vedere immaginando di essere presenti e cosa si sarebbe potuto raccontare, faccio un esempio: per far capire che c'è o ci sarà molto sangue basterà inquadrare la lametta che incide la pelle e magari qualche piccola ed iniziale incisione senza necessariamente inquadrare lo sgorgare dalla schiena di fiotti di sangue rosso e emozionalomente invasivi - solo il vedere la lametta che incide la pelle trasmettera l'idea del sangue che uscirà e del dolore che si potrà provare.
Molto belle ed emblematiche le foto iniziale e finale, anche esse si ripetono ma aprono e chiudono la descrizione.
Rivedendo l'editing ed eliminando a mio avviso alcuni scatti questo lavoro funzionerebbe meglio sempre che l'intento finale non fosse solo quello di cronaca ... ovvero accade questo e ve lo documento allora tutto il mio discorso non avrebbe senso.
Personalmente eliminerei alcune scene di sangue e di quelle finali appena finite le incisioni sulla pelle.

Le inquadrature non sono per niente male, un bel lavoro al di là del mio punto di vista!!

Complimenti!!

Raffa
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Flavio Petrini



Registrato: 26/03/13 12:39
Messaggi: 2

MessaggioInviato: Lun Apr 29, 2013 1:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Raffaele, ti ringrazio profondamente per il tempo dedicato ai miei scatti, le osservazioni da te sollevate sono più che giuste.
Vorrei precisare che prima di mettere giù queste foto ho inviato e chiesto ad Antonio Perrone se era il caso di pubblicare certe foto, data la loro scabrosità, la risposta è stata affermativa.
Avrei potuto postarle singolarmente giorno per giorno, ma proprio per la loro peculiarità, ho tenuto a precisare che loro vista avrebbe potuto ledere la sensibilità di qualcuno, solo in questo modo si è potuto fare, non era possibile farlo postandole una ad una.
Detto ciò, i soggetti che si sottoponevano a tale rito, erano 11 maschi, perciò sì, alcuni scatti sono dello stesso soggetto, ma non tutti come da te elencato, le riprese da vicino/lontano, sono la ricerca di far capire la location e il materiale d’intervento, posso aggiungere che le foto che ho in archivio, non sono soltanto queste che ho inviato ma molte di più, per esempio, in ordine cronologico, il rito di accoglienza del villaggio ai scarificandi, il lavaggio (purificazione) con acqua del fiume, scene ancor più cruente riferite ai tagli repentini in sequenza della lametta dove una volta incisa la pelle scura appare la carne bianca con varie gocce di sangue che appaiono in proporzione in maniera temporale nei tagli già inferti, gli svenimenti causati dal dolore una volta cercato di rimetterli in piedi di cui solo una foto la 14 ne fa parzialmente fede, in quest’ultima come in altre, considera sempre che erano 11, si può notare il diverso colore del volto dovuto al dolore come pure le mani che in questi scatti non si vedono, ecc. per finire il foglio di banano che funge da lenzuolo mentre si procede, completamente irrorato di sangue e lasciato sul pavimento del locale una volta finito.
Aggiungo ancora che oltre ai maschi i quali essendo maschi hanno diritto ad essere scarificati dentro la struttura “casa degli spiriti” contemporaneamente al di fuori c’erano un numero imprecisato di ragazze che si sottoponevano in minor modo alla stessa funzione.
Questo non vuol essere un portfolio, ma una cronaca di quanto accade, e quindi cercando de rendere l'idea con alcuni scatti selezionati, ma non con un numero non esagerato
Ti ringrazio vivamente per la testimonianza lasciata, un caro saluto
Flavio
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raffaele rossiello
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Registrato: 04/09/11 11:19
Messaggi: 362
Residenza: Barlassina - MB

MessaggioInviato: Lun Apr 29, 2013 2:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

Bene Flavio,
hai risposto alle mie domande, cosa voleva essere questo tuo lavoro.
Riallacciandomi a quanto hai spiegato, per chiarire, quando mi riferisco alla ripetizione delle foto intendo alle scene simili o che richiamano lo stesso oggetto/soggetto.
Come avrai letto, la mia è solo una valutazione tecnica di eventuale scelta delle foto e composizione di un portfolio (anche se la tua intenzione era altra).
Complimenti per questo lavoro, affascinante nella sua crudezza e credo che Antonio ti abbia consigliato benissimo, certe scene devono essere contestualizzate altrimenti non dicono nulla.
Complimenti anche per le altre foto che cercando per il WEB ho trovato ... prima di esprimermi sento sempre l'esigenza di capire chi ho difronte ovviamente per quello che può valere il mio parere!!

Ciao

Raffa
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