©Simona Durzu

©Simona Durzu

Aldilà dell’aspetto puramente tecnico, che con l’era digitale non è proprio solo della macchina fotografica, ma anche del saper più o meno usare i vari programmi di fotoritocco, quello che resterà invariato nel tempo è l’aspetto puramente emotivo, il gusto, la bellezza della semplicità, l’eleganza e la ricerca dell’autore di saper trasmettere e condividere un pensiero, un concetto, un aspetto poetico. Continua a leggere »

©Saro DI Bartolo

©Saro Di Bartolo

Tecnica e idee.
Quando il fotoamatore ha un’idea e riesce a realizzarla esattamente come l’aveva concepita, sapendo come fare e non affidandosi alla casualità, raggiunge lo stadio che per definizione comune si appella con il titolo di fotoamatore evoluto.
Il fotoamatore si deve prima applicare, cercando di acquisire al meglio la tecnica per poi poterla utilizzare nella realizzazione di proprie personali idee, progetti ed esperimenti, magari innovativi. Questo è utile a crearsi un proprio stile, per avere una propria strada da seguire, nella quale trovare soddisfazione e risultati sempre migliori. Continua a leggere »

@Luigi Piccirillo

@Luigi Piccirillo

L’istinto del cacciatore.
In ogni uomo c’è il primordiale istinto del cacciatore, per la sopravvivenza.
In alcuni si è quasi ormai perduto del tutto, in altri è sempre molto forte, ecco perché tanti di noi ancora oggi praticano la caccia con immenso piacere, quella vera, con fucile e uccisioni di animali. Continua a leggere »

©furio nuti

©furio nuti

La fotografia spesso è la storia bloccata in un attimo privato che così diventa eterno e pubblico.
Ma questo stesso attimo fissato per sempre diventa a sua volta una storia, raccontata attraverso tutto quello che viene compreso nel fotogramma. Sta in chi guarda leggerne i risvolti, apprezzarne le emozioni rivelate, ma soprattutto sta a chi fotografa riuscire a far sì che un semplice attimo di vita diventi una vita in un attimo. Continua a leggere »

S'ì fosse foco

S'ì fosse foco

Spesso mi trovo a dire della difficoltà che incontro per scegliere la foto da recensire e questo è un merito del sito o meglio degli utenti di MicroMosso che postano in grande quantità foto veramente belle.
Ricordo che le foto vengono da me visionate prima dal calendario, dove non posso sapere il nome dell’autore, anche se (è inutile negarlo) tante le riconosco a prima vista, infatti alcuni fotografi hanno acquisito una certa personalità che traspare dai loro scatti, poi quelle che mi colpiscono le apro e se posso anche in full screen.
Non mi curo se sono state già premiate in qualche contest o segnalate come foto del giorno o altro, mi preme solo portare alla ribalta quelle foto che secondo me possono insegnare qualcosa a tutti noi o quantomeno farci riflettere. Unica avvertenza che tengo presente è quella di non far passare troppe foto dello stesso autore, per cui se nella prima scelta vi sono autori già recensiti, passo ad uno ancora non portato in Home Page.
Capita così d’imbattermi in più foto belle e di dover decidere tra una rosa di tre-quattro foto e qui sta la difficoltà, anche perché magari scarto quella di un autore che non ha grandi quantità di foto postate, oppure scelgo quella di utenti-meteore che non sono più attivi nella comunità. Continua a leggere »

L'auratecno

L'auratecno

Nasce prima la foto o l’idea?
Ci sono casi in cui si scatta una foto e solo dopo averla vista balena in noi l’idea, magari un titolo appropriato che doni un senso spesso ironico o intelligente, triste o allegro, malinconico o tragico.
Altre volte invece vedendo una strana o interessante situazione, per esempio un manifesto contro il fumo con davanti un fumatore oppure un anziano col bastone che entra in un tunnel buio e così via, scatta l’idea fotografica. Continua a leggere »

Una delle cose più belle che possa capitare ad un fotografo è di riuscire ad unire due passioni, come ad esempio fotografare il calcio, oppure fotografare il balletto, oppure l’opera, oppure i concerti di musica.
Sicuramente la nostra voglia di far bene ci porterà a sviluppare al meglio la tecnica, cercando da prima di imitare i grandi fotografi delle riviste patinate, oppure un bravo fotoamatore che abbiamo visto su un sito, magari proprio qui su MM, e che ci è piaciuto in particolar modo. Di esempi di bravi fotoamatori di scena, per così dire in generale, qui nella nostra community ce ne sono stati e ce ne sono diversi, alcuni hanno fatto da capiscuola, da maestri, da esempio, altri sono diventati loro bravi allievi e poi hanno spiccato il volo da soli. Questa è anche l’importanza dei vari siti di fotografia: l’opportunità di osservare, sperimentare e imparare avendo l’umiltà di ascoltare, confrontarsi e seguire l’esempio di altri più bravi di noi.
Nessuno nasce imparato. Continua a leggere »

© Gianni DI Gaddo

© Gianni DI Gaddo

La composizione fa la differenza, sempre.
Avere in testa le principali regole della composizione e saperle mettere in pratica d’istinto è quello che differenzia sostanzialmente il fotoamatore dal fotoamatore evoluto. Trovarsi di fronte a qualcosa d’insolito o di valido per essere fotografato al volo non fa parte della bravura del fotografo, quello semmai è il famoso fattore Q, o C. se preferite; bravo è il fotografo che oltre a vedere la situazione, la immortala in una buona composizione, dove la forma si sposa ed esalta la sostanza, senza quasi pensare, avendone ormai acquisito ed assimilato i dettami principali. Continua a leggere »

@Michele Rieri

@Michele Rieri

Stereotipo e psicologia.
In fotografia paga sempre usare stereotipi, fotografare cioè persone, situazioni o scene particolarmente e facilmente riconducibili ad una emozione condivisa e dal chiaro messaggio “universale”. Continua a leggere »

Questa foto mi dà spunto per affrontare un argomento interessante, dove la tecnica da sola non riesce più a dare senso all’immagine, ma dove il gusto per l’estetica e la capacità creativa dell’autore fa la differenza.
Un po’ come per le macro e gli astratti, le foto alle gocce, sono un genere sfruttatissimo, oserei dire monotono, stereotipato, liso, ormai visto e rivisto in tutte le salse, logoro e -diciamoci la verità- spesso neppure fatto bene tecnicamente. Continua a leggere »

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