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Il Giardino di Anna – Foto di Paola Camiciottoli » Blog Portale Fotografico Micromosso
Il Giardino di Anna

Venti immagini per un percorso. Per gli déi che non siamo. Fotografie come soste durante le quali il chinarsi su se stessi diventa nuova consapevolezza e nuovo inizio. Una narrazione fotografica nel difficile cammino di riappropriazione di sé e di riconciliazione con la vita.

Il Giardino di anna

Forse tutto ciò che abbiamo paura di guardare fino in fondo: noi stessi nella voragine della malattia vissuta come tradimento del corpo e nella ferita dell’anima che segna i suoi solchi sulla pelle. Una lacerazione tanto esterna quanto interna e viceversa.

Riuscire a risalire, lentamente, imparare a guardarsi ancora, desiderare di esprimere la donna che sopravvive ad ogni mutilazione, ad ogni vuoto, al desolante sentire della propria interiorità, così segretamente vissuta nella realtà delle sensazioni. Un corpo-carne-anima che ha bisogno di nutrirsi ancora rifugiandosi nel conforto degli echi immaginari del sogno e della poesia. Unica forza che si fa luna nella notte, la cui luce riesce a generare un nuovo essere sé come presenza rinnovata.

Un cammino di crescita alla ricerca della fertilità generatrice che, con passo di danza, trae forza da ciò che sfugge all’oscurità. Cercare di abbandonare con immensi sospiri la sensazione di un peso che sembra voler spento un corpo vivo. Abbandonarsi. Perdersi. Ritornare a sé. Prendere coscienza dell’esistenza di una fragilità e di una vulnerabilità che cerca espressione, contatto, circoscrizione.

Identificare un dolore, riuscire a farlo proprio per potersene poi liberare. Sì, un percorso di libertà. Di nuovo ordine. E la fotografia come necessità di una testimonianza. Come l’andare oltre la superficie della sensibilità per poterla penetrare nella sua tenerezza e nella sua sgraziata verità, nella sua scarna sincerità e nella sua irriverente offesa.

“Il Giardino di Anna” diventa così un percorso simbolo e in questa terra il corpo è corpo universale e metafora del profondo più intimo, un viaggio fotografico nell’invisibile attraverso il visibile dove l’obiettivo si fa lente-aurea e trasparenza nell’essere. Radiografie irrinunciabili nel telaio della vita.

Per tutte le donne e per tutti gli uomini che riusciranno a vedere la luna nella notte, e per non lasciar cadere nel silenzio il profumo delle continue rifioriture nel nostro giardino di donne ferite.

Paola Camiciottoli

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