Immagine a mio avviso molto bella, ma incompiuta, una location straordinaria, una pavimentazione che non si trova tutti i giorni!
Pur essendo un’appassionato del bianco e nero, questa immagine la avrei voluta vedere a colori, ci sono delle fotografie che nascono a colori, altre in bianco e nero, poi sia nelle une, che nelle altre entra in ballo il gusto personale, cerco di immaginare i colori, di queste piastrelle ma non è facile, dipende da quanti livelli sono stati usati, e risalire ai colori da una foto in bianco e nero è un vero rompicapo, con il rischio di prendere delle cantonate megalattiche, più semplice vederla direttamente a colori, e poi verificare se la conversione in bianco e nero è stata appropriata o meno! Continua a leggere »
Questa è una di quelle fotografie dove l’autore non ha curato alcuni particolari, sia in fase di scatto che in post produzione, ormai diventata importante quanto lo scatto!
Prima di analizzare i particolari, faccio i miei complimenti all’autore, perché la fotografia nonostante tutto è una bella immagine, c’è della tecnica ben applicata, come si vede dalla diagonale creata dai “panettoni” che partono con un piccolo pezzetto a fare da invito, nell’angolo a sinistra in basso e proseguono in diagonale portandoci a vedere immediatamente la seconda suora, e poi gli archi, che con una diagonale quasi perpendicolare all’altra porta l’occhio a finire la lettura della fotografia ed aumenta la dinamicità di questa immagine.
Quindi siamo di fronte ad una fotografia ben eseguita, dove c’è della cognizione fotografia.
Una bella fotografia, che poteva essere una grande fotografia, curando alcuni aspetti, il primo che salta subito all’occhio è quella persona, quel pezzetto di persona sulla destra, ma direi che anche il colonnato era tutto da rifilare, persona e colonnato, lo spazio per farlo c’è, e ricordo che in un’ immagine meno elementi ci sono più pulita e semplice è, più bella risulterà. Continua a leggere »

Danilo Mililli
Prima di cominciare a parlare di questa immagine, una precisazione, leggendo un paio di commenti su l’ultima recensione “La foto mancata”, mi rendo conto che devo sempre ripetere il solito discorso cioè, la foto mancata non è una fotografia bocciata, è una bella immagine, quanto meno buona, che poteva diventare molto meglio con alcuni accorgimenti o inserimenti!
L’immagine di Danilo, così come la presenta, con il titolo e l’album scelto, salva la mancanza di una presenza, è certamente una buona fotografia, godibile, piacevole alla vista anche spettacolare nei suoi giochi d’acqua, la scelta del bianco e nero mi pare premiante, il nero agli spigoli in alto aumentano l’effetto acqua/goccioline, e in generale il bianco e nero è buono! Continua a leggere »
Fotografia estremamente interessante questa di Paolini, un’immagine che per me, personalmente ha un grande valore, è di quelle fotografie che si fanno in un’istante, e difficilmente tutto torna al suo posto, qui ha veramente sfiorato il colpaccio, rimane una bella foto, a me piace, uccisi un po’ i colori specialmente quella maglia rossa, praticamente non c’è più, chissà, forse un bianco e nero salvava il cromatismo!
In questa immagine, lavorando in post, si poteva rilevare anche un’altra immagine con significato completamente diverso da quella postata, tagliare la parte centrale della fotografia, lasciando solo l’ombra parte del braccio gambe e piedi, praticamente una semplice ombra, fotografia che non sarebbe stata afflitta da nessun tipo di errore, semplice, pulita, ma fine a se stessa. Continua a leggere »
Quando ci troviamo davanti ad una fotografia per leggerne il contenuto, per classificarla, giudicarla, od anche solamente ammirarla, spesso vengono alla mente delle domande inutili, per esempio a me, guardando questa immagine mi è venuto di domandarmi se quella coppia di ragazzi, seduti in quella splendida costruzione, splendida fotograficamente parlando, sono amici del fotografo, oppure se li ha trovati per caso. Continua a leggere »
Le desaturazioni parziali non sono il mio forte, nel senso che non le amo particolarmente, in questo caso c’è un titolo dato dall’autore, che porta a soprassedere ai gusti personali, e leggere l’immagine tramite il titolo, titolo che parla di “Sedia rovente”, e questa panchina rossa fuoco inserita in un contesto bianco e nero rappresenta benissimo il senso dato dal titolo. Continua a leggere »
Immagine intrigante questa, immagine che poteva essere una grande fotografia, ci sono scelte giuste fatte dall’autore, altre meno, leggo che ha avuto paura di fare il guardone e lo capisco, purtroppo in fotografia non c’è spazio per certe cavallerie, quando è il momento di portare a casa uno scatto ci vuole la faccia di bronzo!
Immagine che già così com’è concepita si divide in due fotografie ben distinte, con due bianco e neri ben distinti, la parte destra quella dove si vede la moltitudine di gambe, è una bella foto, molto fine a se stessa, ma bella, con un bianco e nero dai neri chiusi, che però non ci stanno male, e le gambe sono perfette come cromia! Continua a leggere »
Presa in esame, oggi, una fotografia che mi permette di suggerire alcuni aspetti tecnico/visivi, o se volete, il linguaggio delle immagini.
Questa fotografia di Moby, è una fotografia accattivante, nella luce, e nella costruzione, il titolo aiuta molto, ma non riesce a sopperire alla mancanza di dettagli o particolari che porterebbero alla lettura d’immagine che Moby vorrebbe. Continua a leggere »
Si parte sempre da un’immagine di qualità discreta come idea e realizzazione, e questa di Verdoliva lo è senz’altro, è un’immagine semplice, colta senz’altro al volo, gradevole alla vista, che con un paio di accorgimenti, sarebbe diventata un’immagine accattivate e molto più interessante, poi dipende tanto dal gusto personale, questa è un’altra cosa che non va dimenticata!
In questa fotografia abbiamo un bambino in una buona posizione dinamica, il piedino alzato ne’ conferma il movimento, testa bella dritta, ed è posizionato all’ingresso della fotografia, dove l’occhio va a leggere quasi in automatico, per abitudine occidentale, tutto ok quindi, quasi, aver potuto prevedere l’ingresso del bimbo, e quindi potersi preparare allo scatto, avrebbe senz’altro evitato la sovrapposizione del bimbo con l’ombra all’interno della loggia, scagliando meglio la sua figura nelle alte luci. Continua a leggere »
Riprendo le parole di Giacomo Saviozzi, “Non è la mia passione, i fiori e i paesaggi, ma cavolo questa si lascia guardare e ciò è segno buono!”
Ed è vero, è un’immagine che si lascia gradevolmente guardare, e diciamo che quando una fotografia piace ad un’utente che ama altri generi di fotografia, segno che è stato fatto qualcosa di buono!
Qualcuno potrebbe dire, allora perché metterla nelle foto mancate? Continua a leggere »





